Per visualizzare correttamente questo elemento devi avere installato il Flash Player. Scaricalo gratuitamente dal sito ufficiale di Adobe qui.

In alternativa puoi usare questo menu:

Home Disclaimer Links Staff Contatti


Archivi per la categoria ‘Mask news’

G.I. JOE SPECIALIST TRAKKER

Giovedì, 23 Aprile 2009

G.I. JOE SPECIALIST TRAKKER

Da Hasbro un nuovo GI Joe che in realtà è il leader dei M.A.S.K. nientemeno che Matt Trakker ;)

La maschera e la tuta sono quasi identiche a quelle del cartoon e come veicolo ha uno zainetto-elicottero stile Condor.

Ecco il link alla scheda prodotto: G.I. JOE SPECIALIST TRAKKER

Il Trailer per un film sui M.A.S.K!

Lunedì, 13 Aprile 2009

Da una segnalazione di Raven nel forum, vi riporto un video amatoriale di un ipotetico trailer per un movie sui Mask.

Realizzeranno mai un movie sui Mask?

Oltre ad essere qualcosa di straordinario per tutti i fans credo che il film otterrebbe lo stesso successo del movie sui Transformers (regista e cast permettendo).

Ecco il video:

Immagini dei Mask su deviantArt

Mercoledì, 11 Marzo 2009

Sul famoso sito deviantArt ci sono delle splendide immagini dei Mask, non moltissime a dire il vero ma comunque ci sono, vediamole…

1) Matt Trakker, Brad Turner e Buddy Hawkes by beastboyjoe

MASK by beastboyjoe Immagini dei Mask su deviantArt

2) Thunderhawk by onegemini

MASK Thunderhawk    WIP by onegemini Immagini dei Mask su deviantArt

3) Matt Trakker by onegemini

Matt Trakker by onegemini Immagini dei Mask su deviantArt

4) Brad Turner by Josh-van-Reyk

BRAD TURNER by Josh van Reyk Immagini dei Mask su deviantArt

5) Gloria Baker by cwmodels

M A S K  Gloria Baker by cwmodels Immagini dei Mask su deviantArt

6) Matt Trakker e Thunderhawk by onegemini

Matt Trakker and Thunderhawk by onegemini Immagini dei Mask su deviantArt

M.A.S.K. - “La storia di un successo”

Sabato, 21 Febbraio 2009

a cura di Raven

Gli anni Ottanta verranno sicuramente ricordati, da centinaia di migliaia di appassionati, come una vera e propria golden age dei giocattoli, ma tutto ciò non sarebbe mai accaduto se non fossero intervenuti la legge e l’interesse a metterci lo zampino. La legge, come spesso accade quando si tratta di business, è quella americana; ma cominciamo dall’inizio.

Nel 1969 la Mattel debuttò con un cartone animato in cui erano protagoniste le sue “Hot Wheels toy cars” e lo show, naturalmente, non era altro che uno spot pubblicitario lungo trenta minuti. La cosa giunse all’attenzione della Commissione Federale per le Comunicazioni che giudicò “sinistro” l’uso dell’animazione per veicolare un prodotto commerciale rivolto ai bambini, fosse pure un giocattolo, e decretò la cancellazione della serie stabilendo che non era lecito produrre giochi basati su cartoni animati. Il mondo dei giocattoli come lo conosciamo oggi, dunque, non sarebbe mai esistito.

Nel 1980, però, il gruppo General Mills lanciò un breve cartone intitolato “Welcome to the World of Strawberry Shortcake”, palesemente ispirato all’omonima linea di bambole, e l’America cominciò ad abituarsi all’idea che l’animazione potesse essere usata per promuovere un prodotto. Le pressioni della Disney e della Hasbro fecero il resto. Così, nel 1983 la FCC ribaltò la sentenza di quattordici anni prima, spianando la strada alle serie tv che hanno creato il mito e il divertimento di tanti ragazzi: nello stesso 1983 debuttano i G.I. Joe e i Masters of the Universe, nel 1984 i Transformers, nel 1986 My Little Pony.

E’ però del 1985 la realizzazione di una linea di giocattoli destinata a diventare per migliaia di fan un vero e proprio oggetto di culto al pari di quest’ultime. Un’importante produttrice del settore, la Kenner, conosciuta fino ad allora per la serie di giochi ispirata da “Guerre Stellari” decide di lanciare un nuovo prodotto che assumerà l’acronimo definitivo di M.A.S.K. - Mobile Armored Strike Kommand (con quella K che è una “licenza grammaticale” piuttosto vistosa).

Una nuova stella era nata nel panorama, allora ricchissimo, dei giocattoli made in USA. Una stella che, pur non conoscendo il medesimo planetario successo di alcune sue concorrenti, brillò per ben tre anni  dando vita a ben quattro serie di giocattoli, la maggior parte delle quali “spin-off” degli omonimi cartoons. Questi ultimi furono affidati ad una piccola casa di produzione, la DIC, e cominciarono a popolare gli schermi televisivi degli States il 16 settembre del 1985 per terminare nel 1988. Settantacinque gli episodi totali di cui 65 appartenenti alla serie classica e 10 alla cosidetta “Racing Serie”.

A fronteggiarsi sul campo due opposte squadre secondo la distinzione classica tra buoni e cattivi: da una parte il M.A.S.K. capitanato da Matt Trakker, miliardario biondissimo e al servizio dell’umanità, dall’altra gli agenti malvagi del V.E.N.O.M., altro acronimo per Vicious Evil Network Of Mayhem, capegiato, appunto, da Miles Mayhem.

Particolari caschi caricati dall’energia di un misterioso cristallo, conferiscono a ciascuno dei contendenti poteri particolari, come quello di innalzare oggetti, proiettare ologrammi, lanciare onde soniche, etc; ma la vera gioia dei fan saranno i veicoli di cui sono forniti i personaggi: moto, auto, camion, motrici, jeep, sidecar, pick up, in grado di trasformarsi in altri veicoli o comunque di diventare delle pericolose macchine da guerra.

Gli inizi e le ragioni dello scontro, come pure della tecnologia che è alla base dei mezzi usati sia dal M.A.S.K. sia da V.E.N.O.M. non è raccontata  nei cartoni animati, nè tantomeno dai fumetti che la  DC dedicò alla serie e le cui uscite si conclusero ben presto (tranne che in Inghilterra dove conobbero un buon successo). Per risalire alle origini della battaglia, infatti, bisogna far riferimento a uno dei tre mini-book che vennero allegati ai giocattoli, in cui si narra l’amicizia iniziale fra Trekker e Mayhem e la loro collaborazione allo sviluppo della tecnologia trasformativa dei veicoli.

Una ricerca portata avanti con scopi pacifici soprattutto dal fratello di Matt, Andy. L’ambizione di Mayhem lo  spinge però a rubare metà dei progetti, che daranno vita ai mezzi di V.E.N.O.M., e ad appiccare il fuoco al laboratorio; causando così la morte di Andy. E’ forse interessante notare che i M.A.S.K. furono e sono giudicati una sorta di ibrido tra i Transformers e i G.I. Joe. Se questo è vero dal punto di vista della strategia commerciale che puntava a realizzare una serie di giocattoli di successo che sfruttasse i punti di forza dei rivali della Hasbro, lo è molto meno sul piano dell’ispirazione.

E’ difficile non vedere una matrice bondiana nella capacità bellica delle auto, così come nei meccanismi realizzativi: l’ariete e il sedile eiettabile di Rhino sono davvero simili ai medesimi dispositivi dell’Aston Martin DB 5 di 007, così come la trasformazione della Lotus Esprit del film “La spia che mi amava” in sottomarino è praticamente identica a quella del mezzo “Shark” - l’unico a non essere realizzato come giocattolo e dunque divenuto leggendario tra i fan - per non parlare di Manta che ricorda molto da vicino l’auto volante di Francisco Scaramanga, altro personaggio bondiano, nel film “L’uomo dalla pistola d’oro”. Certamente nella creazione di questa splendida linea di toys, capolavoro di meccanica e automazione, confluirono anche le precedenti esperienze produttive della Kenner.

shark M.A.S.K.   La storia di un successo

shark

shark - istruzioni

shark - istruzioni

Con la serie “Split Second”, senza dubbio la peggiore sotto il profilo qualitativo, in cui il singolo mezzo era in grado di dividersi in due distinti veicoli d’attacco, il successo dei M.A.S.K. cessò. Nonostante ciò, l’idea e l’elevato standard costruttivo che stava dietro ai giocattoli è stato largamente riutilizzato fino ad oggi. Basti pensare, solo per citare degli esempi, al sidecar lanciabile del Joker, il nemico di Batman, prodotto dalla Toy Biz nel 1990; ai tanti veicoli della serie dedicata all’Uomo pipistrello dalla stessa Kenner; a quelli della nuova linea G.I. Joe Sigma della Hasbro; alla recente linea Action Man Atom.

action man M.A.S.K.   La storia di un successo

action-man

action man2 M.A.S.K.   La storia di un successo

action-man2

joker-sidecar

joker-sidecar

Un nuovo interesse collezionistico, a partire dalla fine degli anni Novanta, li ha riportati in auge tanto in America che in Europa e molti appassionati sperano in una riedizione dei veicoli così come successo a più celebri linee di giocattoli in tempi recenti. Forse ciò significa solo farsi delle illusioni, ma, dopotutto, come ci insegnano i M.A.S.K., “The illusion is the ultimate weapon”.